Ai tempi della Repubblica Veneziana gli abitanti di Pago erano esonerati dal partecipare a campagne militari proprio grazie all'importante produzione di sale. Non usufruì di questo privilegio Ivan Petar Kašić, che partecipò ad una della più significative battaglie della storia - la Battaglia di Lepanto del 1571.
I depositi di sale, che rientrano nella categoria dei monumenti, sono situati proprio di fronte al centro della città lungo la spiaggia di Prosika. Testimoniano l'architettura utilitaristica dei tempi passati e l'importanza della produzione del sale per gli abitanti di Pago. I primi tre depositi furono costruiti nel XVII secolo, mentre gli altri sei furono costruiti durante la Seconda amministrazione austriaca.
La chiesa di San Francesco è stata costruita nella seconda metà del XV secolo, nella parte settentrionale del centro storico della città. I lavori sulla facciata sono proseguiti fino alla metà del secondo ventennio del XVI secolo. Accanto alla chiesa si ergeva un monastero appartenente all'ordine dei Frati Minori Conventuali, soppresso nel 1785.
Un piccolo villaggio per una tranquilla vacanza in famiglia. Gli operosi abitanti di Proboj allevano pecore e sono ottimi pescatori, quindi i buongustai saranno deliziati dai prodotti locali, come il formaggio paghesano, l'agnello, l'ottimo pesce, le sardine salate, il prosciutto dalmata, le olive e i vini di alta qualità. Camere e appartamenti privati offrono ottime sistemazioni.
L'arcipelago delle Incoronate è un particolare gruppo di isole nel cuore del mare Adriatico croato. Si estende su una superficie di circa 320 km2 e comprende circa 150 isole, isolotti e scogliere.
Fino alla metà del XIX secolo, la città di Pago era circondata da imponenti e sontuose mura con torri di difesa. Pago aveva diverse porte cittadine; la più grande si trovava nel quartiere di Katine, ed era chiamata Porta Marina. Se ne conserva oggi soltanto l'architrave del Principe Nikola Tiepolo. La Porta Minore si trovava un po' più a sud.