Ai tempi della Repubblica Veneziana gli abitanti di Pago erano esonerati dal partecipare a campagne militari proprio grazie all'importante produzione di sale. Non usufruì di questo privilegio Ivan Petar Kašić, che partecipò ad una della più significative battaglie della storia - la Battaglia di Lepanto del 1571.
La torre di Kamerlengo non ha più la forma originale. L'antica torre oggi ospita l'amministrazione comunale, mentre durante i mesi estivi il Municipio funge da spazio espositivo per vari artisti.
Il territorio del nord di Velebit è stato proclamato Parco Nazionale nel 1999 grazie alla diversità eccezionale dei suoi fenomeni carsici, alla sua ricca biologia e alle sue eccezionali bellezze naturali su una superficie relativamente piccola di 109 km2.
Fino alla metà del XIX secolo, la città di Pago era circondata da imponenti e sontuose mura con torri di difesa. Pago aveva diverse porte cittadine; la più grande si trovava nel quartiere di Katine, ed era chiamata Porta Marina. Se ne conserva oggi soltanto l'architrave del Principe Nikola Tiepolo. La Porta Minore si trovava un po' più a sud.
Un pittoresco villaggio sul lato meridionale dell'isola di Pago, in una insenatura incontaminata e poco profonda con numerose spiagge appartate. Noterete nella baia un'antica salina, costruita sotto il dominio francese.
I depositi di sale, che rientrano nella categoria dei monumenti, sono situati proprio di fronte al centro della città lungo la spiaggia di Prosika. Testimoniano l'architettura utilitaristica dei tempi passati e l'importanza della produzione del sale per gli abitanti di Pago. I primi tre depositi furono costruiti nel XVII secolo, mentre gli altri sei furono costruiti durante la Seconda amministrazione austriaca.