Nell'Etno-Galleria dell'Associazione artistico-culturale Družina sono esposti numerosi reperti di grande valore: le tipiche camicette decorate col merletto di Pago, antichi costumi tradizionali maschili e femminili, vari capi d'abbigliamento, mobili antichi e fotografie che testimoniano la vita di un tempo a Pago.
Da quando con esattezza si produca sale a Pago semplicemente non lo sappiamo. La produzione di sale nelle terre croate è stata menzionata per la prima volta nel libro del prof. Candido dell'Università di Napoli, pubblicato nel 1912, dal titolo “Le saline dell'Adriatico”.
La città di Pago possedeva già alla fine del XIX secolo una delle prime meridiane in Europa. L' indicazione del 15° meridiano si trova a circa 5 km da Pago, su una strada non asfaltata, in zona Santa Maria Maddalena, con un monumento marmoreo posto lungo la linea di intersezione.
Il fiume Krka è un fenomeno carsico naturale costituito da sette barriere tufacee con una pendenza complessiva di 242 m. Le parti più visitate del Parco Nazionale di Krka sono le cascate di Roški e Skradinski.
La torre Skrivanat è l'unica torre rimasta tra le 9 torri che difendevano la città di Pago. Fu costruita nel XV secolo e si è conservata nella sua forma originale.
I depositi di sale, che rientrano nella categoria dei monumenti, sono situati proprio di fronte al centro della città lungo la spiaggia di Prosika. Testimoniano l'architettura utilitaristica dei tempi passati e l'importanza della produzione del sale per gli abitanti di Pago. I primi tre depositi furono costruiti nel XVII secolo, mentre gli altri sei furono costruiti durante la Seconda amministrazione austriaca.